Camere iperbariche

Realizzazione di camere iperbariche

Progettazione Produzione e Vendita di Camere iperbariche

Le camere iperbariche multiposto permettono il trattamento simultaneo di più pazienti, assistenza medica in loco, uso di attrezzature diversificate.
La pressurizzazione è effettuata con aria e l’ossigeno viene somministrato al paziente attraverso particolari dispositivi.
Sono in uso camere multiposto di dimensioni variabili, in grado di consentire trattamenti contemporanei da due fino a dodici pazienti; in particolari ambienti pressurizzati, è addirittura eseguibile un intervento chirurgico.
I modelli più nuovi in uso sono costituiti da due camere comprimibili separatamente:
– una “camera principale”, che permette la posizione eretta, l’introduzione di almeno un paziente barellato e una comoda assistenza ai pazienti;
– una“camera di equilibrio” o“garitta”, che consente, equalizzando la pressione tra le due camere, il trasferimento di persone verso l’interno e verso l’esterno senza interrompere la pressurizzazione nella camera principale.
La camera principale e la garitta sono separate da un portello di chiusura.
La struttura fondamentale di una camera iperbarica è costituita da un cilindro metallico (“scafo”), chiuso all’estremità da portelli convessi o piani che, generalmente, ospitano le aperture di accesso all’interno.
Tali aperture sono spesso circolari, più recentemente si costruiscono rettangolari per permettere l’ingresso a barelle o sedie a rotelle.
Tutte le camere sono dotate di un “passa oggetti” costituito da un cilindro passante attraverso la parete dello scafo, saldato ad esso e dotato di due portelli, uno all’esterno e uno all’interno della camera.
I portelli possono essere fissati al corpo cilindrico con vari metodi e ognuno di essi presenta una piccola valvola che permette di equilibrare la pressione presente sull’interfaccia opposta del portello.

Il principio di utilizzo è del tutto simile a quello della garitta, infatti, è possibile generare all’interno del passaoggetti la pressione presente nella camera e la pressione dell’ambiente esterno.
Altri elementi strutturali dello scafo sono i portelli di chiusura dei passaggi d’accesso, a tenuta autoclave, nel senso che, aprendosi verso l’interno dello scafo, è la stessa pressione che provvede a mantenerli saldamente in posizione di chiusura spingendoli contro l’apposita superficie di battuta dotata di guarnizione di gomma.
Sono inoltre presenti degli oblò che consentono la comunicazione visiva ed eventualmente l’illuminazione necessaria. Oltre che da oblò, l’illuminazione può essere portata all’interno da fibre ottiche, o elementi similari, derivanti da sorgenti collocate all’esterno.
Il quadro o pannello di comando è la struttura che accoglie tutte le apparecchiature necessarie all’utilizzo della camera. Generalmente è simile ad un armadio metallico, sul fronte sono posti gli organi di manovra e gli strumenti di controllo.
I principali organi di manovra di una camera iperbarica sono le valvole di intercettazione, mandata e scarico dell’aria.
Esse regolano la portata di fluido necessaria sia in compressione (pressurizzazione) che in decompressione (depressurizzazione) nella camera principale e nella garitta.
L’apertura calibrata di queste valvole consente, in fase di pressurizzazione, l’ingresso dell’aria compressa, proveniente dai serbatoi di stoccaggio, e in decompressione ne permette l’uscita fino al raggiungimento della pressione desiderata.